Client di posta: il nemico delle newsletter

Da esperto di comunicazione e di marketing online ogni giorno vengo messo a contatto con difficili realtà e problemi tecnici spesso insuperabili (ma comunque aggirabili).
Oggi voglio portare 2 considerazioni sui client di posta elettronica (per capirci Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird, Eudora, etc) i quali vengono usati dalla quasi totalità degli utenti sia privati che aziende e professionisti in quanto permettono di monitorare i diversi account di posta posseduti. Il peggio di loro questi programmi lo danno quando si ha a che fare con la realizzazione di una newsletter e nell’analisi delle statistiche della stessa.

newsletter desdinova

Problemi di visualizzazione della newsletter 

Problema molto noto ai webdesigner che realizzano newsletter in HTML.
Per spiegare il problema è necessario capire quanto i client di posta elettronica utilizzano, per visualizzare le email testuali e grafiche, un motore HTML del tutto simile a quello dei browser che usiamo ogni giorno per navigare in rete. Come avviene per i siti internet che devono essere testati su ogni applicativo che può essere usato dagli utenti (Explorer, Firefox, Chrome, Safari, etc) anche le newsletter vanno testate e progettate affinchè queste possano essere visualizzate da molteplici client di posta senza procurare problematiche e letture poco chiare. E’ chiaro come spesso serve scendere a compromessi a livello grafico affinchè ci sia una uniformità delle visualizzazioni a discapito di una newsletter più accattivante.

Tracciamento di aperture multiple della newsletter

Problema meno noto agli sviluppatori ma molto indigesto a chi segue e controlla i reports dell’invio newsletter.
Per spiegare il problema è necessario capire come funziona la traccabilità dell’apertura di una email inviata come newsletter: all’interno della email viene inserita una immagine di 1×1 pixel che carica direttamente dal dominio di invio della newsletter; in questo modo dal dominio stesso è possibile vedere quante volte è stata richiamata tale immagine e quindi presumere quante volte è stata vista la newsletter. I client di posta elettronica che possono gestire diversi account email ad ogni apertura della inbox interrogano il server e si posizionano sulla prima email individuata, caricandola. Se ad ogni apertura del client oppure ad ogni cambio di indirizzo di posta configurato non ci sono altre email se non la newsletter questa verrà richiamata aumentando di fatto le visualizzazioni. Il risultato sarà una “falsificazione” delle reali aperture. Capita quindi, tra le statistiche, di vedere utenti che sappiamo per certo poco interessati alla nostra newlsetter ma che generano decine e decine di visualizzazioni.

E tu, quali altri problemi ha riscontrato nella tua newsletter causati dai client di posta?

Daniele Ferlahttps://www.desdinova.it
Aiuto aziende e professionisti che hanno bisogno di sviluppare in modo creativo, alternativo ed efficace la loro identità digitale e che desiderano ottenere visibilità e risultati concreti attraverso lo sviluppo di strumenti online dall'elevata innovazione e personalizzazione.
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